Io, Bizio, Diego e Luis

Si chiama come il Ciro patriota giustiziato a Modena nel 1831 per cospirazione contro gli Asburgo. Il ct della nazionale Luis Cesar Menotti rinunciò però all’idea romantica di portar con sè ai mondiali (poi vinti in casa dall’Argentina al cospetto del dittatore Videla e del portiere peruviano Quiroga) l’adolescente che già era un talento straordinario,Continua a leggere “Io, Bizio, Diego e Luis”

Il quarto numero

Squilla il telefono sul mio tavolo. Una signora mi chiede se può venire da un comune non troppo distante per comprare il bue e l’asinello, e le luci colorate dell’albero di Natale. Ascolto rispettoso la signora che parla, ed è come rispondere disperati alle domande del prof senza neanche avere aperto il libro, perchè “tantoContinua a leggere “Il quarto numero”

Rocky Raccoon

X Factor è il Sanremo che non mi sono quasi mai concesso per averci creduto poco o niente. X Factor è una stronzata di show, ma anche l’ultima occasione rimasta per noi tre in famiglia di usare la tv con le giuste dosi di complicità e trasporto. Da quando abbiamo chiuso con i Teletubbies eContinua a leggere “Rocky Raccoon”

Il soldato Giovanni

Faccio un salto mortale all’indietro, scavalco a pie’ pari una guerra mondiale, due generazioni e più di un secolo di Storia: l’uomo di cui parlerò è il bisnonno per linea paterna. Giovanni si chiamava, esattamente come mio padre e mia zia, perché mio nonno volle per i figli quel nome che non aveva mai sentitoContinua a leggere “Il soldato Giovanni”

Le favole di Rubber Soul

ogni libro di storie che si rispetti è un “inganno”. Sta a noi non affrontarlo con la guardia alta. Sta a noi non opporte resistenze e lasciare che le parole facciano il loro corso. Le buone storie, dopo averle lette, ci lasciano addosso il minimo indispensabile, ma di una robustezza disarmante. Non so se LeContinua a leggere “Le favole di Rubber Soul”

Alcol e libri

Ho dato una ripulita al soggiorno. Non è proprio così. Ho solo tolto uno strato spesso di polvere ai nostri libri, e molti di loro, specie quelli all’ultimo piano delle mensole che tagliano in lungo le pareti, li ho maneggiati a fondo con fogli di Scottex bagnati di alcol. Uso sempre l’alcol quando lucido certiContinua a leggere “Alcol e libri”

Le finestre delle case di Amsterdam

Lessi stralci del Diario alle elementari senza che mi rimanesse addosso niente. Poi sono trascorsi quaranta anni e sono volato ad Amsterdam. Una città che forse un giorno eleggeranno a capitale del mondo. Sono andato con mia moglie e due amici carissimi. Fosse per me passerei le vacanze nelle mura di Fuori del Ponte aContinua a leggere “Le finestre delle case di Amsterdam”

A Walter Bonatti

Se sapessi scriver canzoni ne dedicherei una a Walter Bonatti. Il più grande di tutti. Se davvero sapessi scriverne di belle, lo farei adesso e canterei la mia canzone come neanche De Gregori cantò per Bufalo Bill. Fu un uomo al limite, che non conobbe sconfitta perché perdere significava morire, e Bonatti ebbe in donoContinua a leggere “A Walter Bonatti”

La finta di Falcao

“La partita” di Piero Trellini è un lungo viaggio. Il treno su cui sei seduto ferma a mille stazioni che non conosci e neppure ti aspetti, e attraversa paesaggi astrali che legano assieme uomini, calcio e storia. Usa una scrittura da romanzo l’autore, sa tenerci inchiodati alla pagina, la frase è breve e il ritmoContinua a leggere “La finta di Falcao”