Le cassiere al tempo del covid

Toni sorride contento. È domenica e finalmente riapre il centro commerciale. Fare la spesa di martedì o venerdì è un po’ come sposarsi o partire per il mondo in quegli stessi giorni. Porta sfiga, lo sanno tutti. Non si fa e basta. E poi Toni lavora fino a tardi il martedì e il venerdì. AlloraContinua a leggere “Le cassiere al tempo del covid”

Le bestie giovani

Ho letto questo libro perché mi ha esortato Baricco a farlo, qui in rete. Non ne vado particolarmente fiero. Di aver tenuto dietro a Baricco intendo. Che non è Calvino, e nemmeno Sciascia o Garcia Marquez. Novecento è un gioiello prezioso che abbiamo fatto nostro, tutti, quasi indistintamente. Più del film che pure non miContinua a leggere “Le bestie giovani”

Livorno, dar Civili

Ripesco questo breve resoconto di una sera di un tempo diverso, trascorsa in luoghi che ci chiediamo se esistono ancora. “Se vuoi berti un ponce vero e non sottrarti alla storia, c’è un nome solo”, dice il mio amico. È una notte appena accennata la nostra. Livorno e il suo centro bisognerebbe provare a respirarliContinua a leggere “Livorno, dar Civili”

Trovarsi

Il titolo mi ha tradito. Ho creduto scioccamente fino alla riga di chiusura che ‘mancarsi’ fosse un destino a venire, ciò che sta oltre l’epilogo, il bianco che prende corpo e di cui si riempiono le pagine dopo l’ultima. Questa in verità è la storia ordinaria e sublime di un incontro che la vita inContinua a leggere “Trovarsi”

Memoria

“Il giorno della memoria è un invito a ricordare, non obbliga nessuno a farlo, ma lascia una porta aperta per chi vuol sapere cosa è accaduto (Furio Colombo 2021).” E quando alla fine, fosse anche solo per sbaglio, tra la carta dei libri, nelle scene di certi film e documenti, dalla voce dei testimoni ancoraContinua a leggere “Memoria”

Del colonnello e altri personaggi a caso

Non vedo la strada, solo il ponte sospeso e le macchine che sfilano incolonnate oltre la finestra alle sue spalle. Lui parla di me e del mio lavoro che è buono ma non abbastanza. Non lo ascolto. Guardo fuori e conto le auto. Il sole si affaccia al vetro e inonda di luce gialla laContinua a leggere “Del colonnello e altri personaggi a caso”

“La strada” di C. McCarthy

“Prima di prendere sonno rimase sveglio a lungo. Dopo un po’ si girò a guardare l’uomo. Il suo volto rigato di nero dalla pioggia alla debole luce della lampada, come certi teatranti del vecchio mondo. Ti posso chiedere una cosa?, disse.Sì. Certo.Noi moriremo?Prima o poi sì. Ma non adesso.E stiamo sempre andando a sud.Sì.Per stareContinua a leggere ““La strada” di C. McCarthy”

Due chiacchiere tra umani e toscivághi

Nel mese del Natale che vide salire di nuovo il reflusso acido della pandemia da corona virus, noi toscivághi uscimmo di casa. Ci allontanammo dai luoghi che frequentiamo di solito, sconfinando oltre la riva del fiume che dal Falterona scende fino alla spiaggia aspra e incontaminata che voi pis[um]ani chiamate Gombo e che d’estate usurpateContinua a leggere “Due chiacchiere tra umani e toscivághi”

Toscivághi al faidate

“Avete il presepe con il marmo dell’angelo che spezza le catene?” chiese uno di noi agli addetti alle vendite che indossavano maglioncini in tinta e ci guardavano sfilare senza dire una parola.Scosse la testa un tizio che ricordo paffuto e pieno di capelli del colore della cenere, continuando a non proferir risposta e a fissarciContinua a leggere “Toscivághi al faidate”

Pablito

Lo sapete bene. La primissima immagine che vi si accende dentro è la vostra, in quel torrido pomeriggio di un luglio lontano quasi quarant’anni. Ricordate esattamente dove vi trovavate. Davanti a quale tv, chi vi stava seduto accanto e gli occhi che avete incrociato al primo gol, e al secondo, e poi a quell’ultimo cheContinua a leggere “Pablito”