La Cumparsita

All’inizio c’è bisogno del segnalibro. Poi si prende confidenza con gli uomini e le donne che popolano il racconto e del segnalibro si può fare a meno. L’uso non è quello suo solito, serve piuttosto come passepartout tra una vicenda e la successiva, e tenere a bada un certo disorientamento. In questa grande saga familiareContinua a leggere “La Cumparsita”

Le bestie giovani

Ho letto questo libro perché mi ha esortato Baricco a farlo, qui in rete. Non ne vado particolarmente fiero. Di aver tenuto dietro a Baricco intendo. Che non è Calvino, e nemmeno Sciascia o Garcia Marquez. Novecento è un gioiello prezioso che abbiamo fatto nostro, tutti, quasi indistintamente. Più del film che pure non miContinua a leggere “Le bestie giovani”

Trovarsi

Il titolo mi ha tradito. Ho creduto scioccamente fino alla riga di chiusura che ‘mancarsi’ fosse un destino a venire, ciò che sta oltre l’epilogo, il bianco che prende corpo e di cui si riempiono le pagine dopo l’ultima. Questa in verità è la storia ordinaria e sublime di un incontro che la vita inContinua a leggere “Trovarsi”

Del colonnello e altri personaggi a caso

Non vedo la strada, solo il ponte sospeso e le macchine che sfilano incolonnate oltre la finestra alle sue spalle. Lui parla di me e del mio lavoro che è buono ma non abbastanza. Non lo ascolto. Guardo fuori e conto le auto. Il sole si affaccia al vetro e inonda di luce gialla laContinua a leggere “Del colonnello e altri personaggi a caso”

“La strada” di C. McCarthy

“Prima di prendere sonno rimase sveglio a lungo. Dopo un po’ si girò a guardare l’uomo. Il suo volto rigato di nero dalla pioggia alla debole luce della lampada, come certi teatranti del vecchio mondo. Ti posso chiedere una cosa?, disse.Sì. Certo.Noi moriremo?Prima o poi sì. Ma non adesso.E stiamo sempre andando a sud.Sì.Per stareContinua a leggere ““La strada” di C. McCarthy”

Le favole di Rubber Soul

ogni libro di storie che si rispetti è un “inganno”. Sta a noi non affrontarlo con la guardia alta. Sta a noi non opporte resistenze e lasciare che le parole facciano il loro corso. Le buone storie, dopo averle lette, ci lasciano addosso il minimo indispensabile, ma di una robustezza disarmante. Non so se LeContinua a leggere “Le favole di Rubber Soul”

Alcol e libri

Ho dato una ripulita al soggiorno. Non è proprio così. Ho solo tolto uno strato spesso di polvere ai nostri libri, e molti di loro, specie quelli all’ultimo piano delle mensole che tagliano in lungo le pareti, li ho maneggiati a fondo con fogli di Scottex bagnati di alcol. Uso sempre l’alcol quando lucido certiContinua a leggere “Alcol e libri”

Le finestre delle case di Amsterdam

Lessi stralci del Diario alle elementari senza che mi rimanesse addosso niente. Poi sono trascorsi quaranta anni e sono volato ad Amsterdam. Una città che forse un giorno eleggeranno a capitale del mondo. Sono andato con mia moglie e due amici carissimi. Fosse per me passerei le vacanze nelle mura di Fuori del Ponte aContinua a leggere “Le finestre delle case di Amsterdam”

A Walter Bonatti

Se sapessi scriver canzoni ne dedicherei una a Walter Bonatti. Il più grande di tutti. Se davvero sapessi scriverne di belle, lo farei adesso e canterei la mia canzone come neanche De Gregori cantò per Bufalo Bill. Fu un uomo al limite, che non conobbe sconfitta perché perdere significava morire, e Bonatti ebbe in donoContinua a leggere “A Walter Bonatti”

La finta di Falcao

“La partita” di Piero Trellini non è un lungo racconto di sport. Piuttosto una transumanza tra calcio e storia. Ti siedi a leggere, lanci un occhio al numero delle pagine chiedendoti quali vicende che dipanino da quel lontano giorno di luglio ancora non sai, e quanti destini resteranno legati in eterno ad un incontro suContinua a leggere “La finta di Falcao”