L’ultimo saluto

Sono seduto vicino a Simone e dal mio posto non riesco a vederlo in faccia. Siamo soli nella stanza da qualche minuto, in un silenzio opaco, farinoso, contaminato da un’aria che si lascia respirare a tratti. Alzo lo sguardo al quadro sopra la sua testa. Una casa regale di collina è immersa nella penombra delContinua a leggere “L’ultimo saluto”

Libertà mancanti

Furono giorni terribili. Lo ricordo bene. Lo ricordiamo bene tutti, anche se noi toscivághi, gnomi della tribù nibelunga stipata da sempre sotto la linea sinistra del vostro fiume, dal Falterona alla sua bocca, restammo immuni al virus. Voi umani morivate invece, a centinaia, ogni giorno, negli ospedali e in quelle case di vecchi che siContinua a leggere “Libertà mancanti”

Io, Bizio, Diego e Luis

Si chiama come il Ciro patriota giustiziato a Modena nel 1831 per cospirazione contro gli Asburgo. Il ct della nazionale Luis Cesar Menotti rinunciò però all’idea romantica di portar con sè ai mondiali (poi vinti in casa dall’Argentina al cospetto del dittatore Videla e del portiere peruviano Quiroga) l’adolescente che già era un talento straordinario,Continua a leggere “Io, Bizio, Diego e Luis”

Il quarto numero

Squilla il telefono sul mio tavolo. Una signora mi chiede se può venire da un comune non troppo distante per comprare il bue e l’asinello, e le luci colorate dell’albero di Natale. Ascolto rispettoso la signora che parla, ed è come rispondere incoscienti alle domande del prof senza neanche avere aperto il libro, perchè “tantoContinua a leggere “Il quarto numero”

Rocky Raccoon

X Factor è il Sanremo che non mi sono quasi mai concesso per averci creduto poco o niente. X Factor è una stronzata di show, ma anche l’ultima occasione rimasta per noi tre in famiglia di usare la tv con le giuste dosi di complicità e trasporto. Da quando abbiamo chiuso con i Teletubbies eContinua a leggere “Rocky Raccoon”

Il soldato Giovanni

Faccio un salto mortale all’indietro, scavalco a pie’ pari una guerra mondiale, due generazioni e più di un secolo di Storia: l’uomo di cui parlerò è il bisnonno per linea paterna. Giovanni si chiamava, esattamente come mio padre e mia zia, perché mio nonno volle per i figli quel nome che non aveva mai sentitoContinua a leggere “Il soldato Giovanni”

Le favole di Rubber Soul

ogni libro di storie che si rispetti è un “inganno”. Sta a noi non affrontarlo con la guardia alta. Sta a noi non opporte resistenze e lasciare che le parole facciano il loro corso. Le buone storie, dopo averle lette, ci lasciano addosso il minimo indispensabile, ma di una robustezza disarmante. Non so se LeContinua a leggere “Le favole di Rubber Soul”

Alcol e libri

Ho dato una ripulita al soggiorno. Non è proprio così. Ho solo tolto uno strato spesso di polvere ai nostri libri, e molti di loro, specie quelli all’ultimo piano delle mensole che tagliano in lungo le pareti, li ho maneggiati a fondo con fogli di Scottex bagnati di alcol. Uso sempre l’alcol quando lucido certiContinua a leggere “Alcol e libri”

Le finestre delle case di Amsterdam

Lessi stralci del Diario alle elementari senza che mi rimanesse addosso niente. Poi sono trascorsi quaranta anni e sono volato ad Amsterdam. Una città che forse un giorno eleggeranno a capitale del mondo. Sono andato con mia moglie e due amici carissimi. Fosse per me passerei le vacanze nelle mura di Fuori del Ponte aContinua a leggere “Le finestre delle case di Amsterdam”