Il lago Baccio

Sale il sentiero nel bosco spesso di faggi. C’inerpichiamo fra ciottoli e pietre che si lasciano scansare a volte, oppure no. Oppure sono lì che attendono il nostro piede incerto per dargli uno slancio nuovo. Sale il sentiero, sempre più duro e vivo. Si prende il nostro respiro in cambio d’ossigeno. Il cielo di montagna,Continua a leggere “Il lago Baccio”

Parco delle Cascine 3/6/22

Siamo dentro che non sono ancora le quattro. Il palco e questo prato largo che gonfia piano esploderanno fra qualche ora, quando il giorno, sfibrato dalla calura e da un sole bastardo che si fa vedere a tratti, ancora non avrà esalato l’ultimo respiro. Allora apparirà il vecchio appoggiato al microfono come ci si appoggiaContinua a leggere “Parco delle Cascine 3/6/22”

The joshua tree

Scrissi queste parole cinque anni fa in occasione del trentesimo anniversario della pubblicazione dell’album capolavoro che fu anche l’ultimo in studio della band irlandese. Quello che è venuto dopo conta quanto la discografia di The Buggles al netto di Video killed the radio star. Quando uscì The joshua tree avevo diciannove anni, affrontavo le ultimeContinua a leggere “The joshua tree”

Dublino

Abbiamo chiesto prima a Joyce. Stava ad un angolo di strada fra O’Connel Street e North Earl Street. Nel mezzo della città. Nutro un’ammirazione sincera verso di lui. Non ci ha negato neppure un selfie. Continuava a tenere la testa in alto e gli occhiali storti riversi su un punto che noi miopi di tuttoContinua a leggere “Dublino”

5/3/2022

La guerra. Le voci mi annodano la gola, la disperazione che infilza quelle voci. Che è disperazione di popoli. I treni stipati in partenza. Non sono orrore, mi dico. Cercano solo una via di fuga. Il sottofondo. Non suona una canzone dei Nottin Hillbillies, che ascoltavo (riascoltavo) dieci giorni fa quando il mondo era unContinua a leggere “5/3/2022”

Mattinata fiorentina

Era il settembre scorso. Il giorno resse per un po’ a nuvole larghe in un rettangolo di cielo che assomigliava a una pista di autoscontro. Poi il sole arretrò dinnanzi a quelle nuvole che si tagliavano la strada gettandosi addosso l’una all’altra come fossero pilotate da adolescenti perfidi e storditi. Uno strato d’aria grigia siContinua a leggere “Mattinata fiorentina”

Saluti

Mi chiedo cosa scrivere in un momento come questo. Quali parole usare per sfuggire al già detto, ai commiati facili e un po’ ruffiani. Ai saluti da cartolina. Ai ringraziamenti che ringraziamenti non sono. Come faccio poi a tener fuori chi non merita menzione e raccontare invece con poche righe di quanti nomi porto nelContinua a leggere “Saluti”

Appunti di viaggio

Faccio parte di una compagnia di amici alle prese con un mondo che svela di giorno in giorno la sua vera sostanza: è qui che sono state gettate le fondamenta e si è cominciato a tirar su pensieri in qualche modo stupendi. Prima che lo facessero tutti gli altri, Patty Pravo compresa. Quegli stessi pensieriContinua a leggere “Appunti di viaggio”

Livorno, dar Civili

Ripesco questo breve resoconto di una sera di un tempo diverso, trascorsa in luoghi che ci chiediamo se esistono ancora. “Se vuoi berti un ponce vero e non sottrarti alla storia, c’è un nome solo”, dice il mio amico. È una notte appena accennata la nostra. Livorno e il suo centro bisognerebbe provare a respirarliContinua a leggere “Livorno, dar Civili”

Memoria

“Il giorno della memoria è un invito a ricordare, non obbliga nessuno a farlo, ma lascia una porta aperta per chi vuol sapere cosa è accaduto (Furio Colombo 2021).” E quando alla fine, fosse anche solo per sbaglio, tra la carta dei libri, nelle scene di certi film e documenti, dalla voce dei testimoni ancoraContinua a leggere “Memoria”